Sala prove intitolata al maestro Remo Manica

Il 18 luglio 2010, la sala prove del coro, è stata intitolata e dedicata al maestro,come ringraziamento che tutti i coristi del Bianche Zime desiderano fare a Manica Remo per averci coinvolti in questa meravigliosa esperienza da condividere in compagnia.

DISCOGRAFIA

Quaranta anni di storia

 

Il lavoro prevede 18 brani:

·         La marcia degli Alpini arm. E. Michelotti;

·         La partigiana arm. A. Parisi;

·         La Marmolada arm. F. Virginer/Farina;

·         Coro ai cacciatori arm. Anonima;

·         Addio, Addio arm. G:Vacchi;

·         La g’à la scuffia arm. N. Montanari;

·         Le roi Renaud de guerre revient arm. P. Bon;

·         E gira che te gira arm.. M. Crestati;

·         La canzone di Katzenau arm. G. Sartori/E.Michelotti;

·         W l’amor arm. P. Bon;

·         La pastora e il lupo arm. A. B. Michelangeli;

·         Me compare Giacometo arm. G. Malatesta;

·         Fiore di Maunela di B. De Marzi;

·         Il magnano arm. Coro Monte Cauriol;

·         Chiesetta del Baldo arm. M. Canali;

·         Vardelo là arm. N. Montanari;

·         Fiori de cristal arm. R. Gianotti;

·         Inno al Trentino arm. G. Bussoli/A. Pedrotti.

Ricordi

 

Il programma prevede di 18 brani:

·         La Montanara arm. T. Ortelli/Pigarelli;

·         Amici miei arm. Paladini;

·         La stella tua arm. C. Moser;

·         Me compare Giacometo arm. G. Malatesta;

·         Oh Herr, welch’ein morghen arm. O. Groll;

·         Ti ricordi la sera dei baci arm. L. Brescianini;

·         La valle arm. F. Sacchi;

·         La pastora e il lupo arm. A. B. Michelangeli;

·         Belle rose du printemps arm. T. Usuelli;

·         Marì Betlemme musica di B. De Marzi;

·         Bella ciao! arm. G. Malatesta;

·         In cil’è Je une stele arm. A Mascagni;

·         Oh Adelina arm. S. Deflorian;

·         Les plaisirs sont doux arm. G. Malatesta;

·         Toni, nente a crozar arm. S. Deflorian;

·         Fiore di Manuela musica di Bepi De Marzi;

·         Era nato poveretto arm. A. B. Michelangeli;

          Signore delle Cime musica e parole di B. De Marzi

Appunti di viaggio nel Santo Natale

 

Il terzo lavoro è tutto incentrato sul Natale.

Tutta la registrazione è scandita da un racconto dove i protagonisti sono dei bimbi figli di pastori che al seguito della stella, incontrano Gesù alla grotta di Betlemme.

Il cd ha il titolo: Appunti di viaggio nel Santo Natale.

 

·         Adeste fideles arm. C. Moser;

·         Nenia di Gesù Bambino arm. L. Pigarelli;

·         O felice o chiara notte arm. R. Dionisi;

·         O Sanctissima arm. R. Dionisi;

·         La Stella tua arm. C. Moser;

·         Natu- natu Nazzarè arm. F. Morresi;

·         Bianco Natale arm. G. Malatesta;

·         Stille Nacht arm. Coro Rosalpina;

·         Lauda dell’Epifania arm. L. Pigarelli;

·         Marì Betlemme musica B. De Marzi;

·         Tu scendi dalle stelle arm. A. Pedrotti;

·         Piccola Canta di Natale musica di B. De Marzi;

·         Canto Natalizio arm. G. L. Dardo;

          Oggi è nato in una stalla arm. L. Pigarelli.

1961 – 1970 NASCITA DEL CORO E PRIMI SUCCESSI.

 

1961 – 1970 NASCITA DEL CORO E PRIMI SUCCESSI.


Fondazione.


Agli inizi degli anni ’60 alcuni amici ferrovieri, Lodovico Zoara, addetto alla biglietteria, Fausto Poggi, Capostazione, Dino Festi, Capo gestione merci ed il brigadiere della polizia ferroviaria Giuseppe Vinante, raccolgono con entusiasmo l’idea di costituire un coro di montagna in seno al Dopo Lavoro Ferroviario di Rovereto.

Questo bisogno di aggregazione nasce soprattutto per l’amicizia e l’amore per le montagne e per il canto e quale momento ricreativo dopo estenuanti ore di lavoro.

Due furono le prime necessità: trovare i coristi e il maestro che si occupasse della direzione.

Giuseppe Vinante si occupò del maestro avendo saputo tramite alcuni ferrovieri che a Nogaredo un giovane di nome Remo Manica fungeva da Vice maestro nel Coro locale Castelnuovo.

Messosi in contatto, a Manica fu offerta, previa sua disponibilità, la direzione di questo neo formato coro, lasciando allo stesso l’incarico di modellarlo a suo piacimento.

Dopo aver accettato questo importante impegno, cominciò subito a creare l’organico, vista la disponibilità del DLF di mettere a disposizione una sala del circolo dopolavoro in via Abetone, per le prove.

Era il 25 gennaio 1961, data di fondazione del “Coro Sociale Bianche Zime del Dopolavoro Ferroviario di Rovereto”.

Fu nominato presidente, proprio per le sue capacità organizzative, sebbene le difficoltà lavorative fossero molte, Fausto Poggi.

I selezionati coristi che fecero parte dell’organico furono: Camillo Adami, Luciano Alovisi, Cesare Aste, Anselmo Calmasini, Bruno Calmasini, Berto Carotta, Graziano Della Valentina, Giovanni Farinati, Celestino Ferrari, Pio Francescani, Tullio Galassi, Rolando Galvagni, Gino Giacomoni, Silvino Giordani, Renato Gios, Giusto Manica, Luigi Miorandi, Giuseppe Nave, Luigi Pennazzato, Bruno Rossaro, Umberto Spagnoli, Gianni Tomasoni, Luigino Tomasoni, Pietro Vaccari, Mariano Veronesi, Giuseppe Vinante, Remo Zaccagnini, Lodovico Zoara, Sergio Zorrer,aldo Aldi, Paolino Conzatti, Walter Pucher.

Fu scelto come presentatore ufficiale del coro Enzo Pancheri ed in sua assenza Carla Moiola.



I primi successi.


Dopo alcune esibizioni pubbliche, dove il Coro acquistò subito simpatia e successo il Maestro Remo Manica colse l’occasione di partecipare nel maggio del 1963, a Bolzano, al 7° Concorso Corale Regionale.

L’entrata del Coro Bianche Zime nel panorama musicale alpino non si fece attendere, infatti conquistò subito il 2° posto fra i cori di primo livello aggiudicandosi anche il trofeo quale 1° posto per la migliore divisa folkloristica (pantaloni alla zuava).

Quell’anno, grazie a quella meritata consacrazione, che coronava l’impegno e la maestria di due anni di sacrifici, fu ricco di inviti a concerti in varie località del Trentino. A ciò si aggiunga la prima ufficiale uscita del coro all’estero più precisamente in Austria nella cittadina di Innsbruck.

Ma anche il 1964, decisamente portò i frutti sperati soprattutto perché il coro aveva cominciato ad esprimere le sue qualità canore con sicurezza grazie alla costanza di tutti i coristi.

Il Bianche Zime si iscrive per la seconda volta al Concorso Regionale di Bolzano e raggiunge il 1° premio assoluto fra i cori di eccellenza fra i cori di prima e seconda categoria.

Nello stesso anno il coro partecipa al Concorso nazionale dei cori della montagna nella città di Lecco, organizzato dall’Elma – Aast di Lecco e Como dove si aggiudica il 2° posto su ventiquattro cori partecipanti.

Il 20 settembre 1964 il Bianche Zime è presente alla terza rassegna dei cori della montagna nella città di Adria: in tale sede viene conseguito il 5° posto più la medaglia d’oro per la miglior uniforme folkloristica offerta da “Il Gazzettino”.

Intanto alla presidenza, dopo le dimissioni di Fausto Poggi dovute al suo trasferimento in altro loco, viene eletto, come secondo presidente, Dino Festi.

Nel 1965 un’altra nota di prestigio va aggiunta al Coro Bianche Zime per il concerto tenuto in Sala Bossi del Conservatorio di Bologna, una benemerita riconoscenza dal pubblico che applaudì calorosamente la fine dell’esibizione.

Il 1966 è occasione per il coro Bianche Zime di creare e organizzare una propria rassegna nella città di Rovereto, presso il teatro Zandonai in collaborazione con ENAL Provinciale di Trento, la rassegna fu firmata dalla bravura di Pino Cestari, il quale mise a disposizione del Coro, per la costituzione della scenografia, tutta la sua professionalità.

Su questo palcoscenico cittadino, nel corso degli anni, la gente poté ascoltare cori di fama nazionale come i “Tre Pini di Padova”, le “Voci del Baldo di Verona”, il “Rosalpina di Bolzano”, il “CAI di Bologna”, la “Marmolada di Venezia”, la “SOSAT di Trento”, “l’ICAT di Treviglio”, il “Coro Monte Pasubio di Schio”.

Tale manifestazione divenne così importante ed apprezzata in quanto appuntamento annuale per tutte le corali provenienti dall’alta Italia.

Nel 1967 il Coro Bianche Zime partecipa ad un concorso internazionale dove si aggiudicherà il 12° posto, fu il trampolino di lancio che portò, nel 1968, lo stesso a cantare a Roma in un concerto al teatro Italia, invitato da Radio Campidoglio.

Altro avvenimento importante fu quello del concerto presso il Supercinema di Rovereto: era la prima volta che un coro di montagna si esibiva nella città della Quercia.

Nel 1970 il coro organizza l’annuale rassegna, più precisamente la quinta, insieme al Coro Ermes Grion di Monfalcone, al Monte Bianco di Genova e al Coro della Sosat di Trento.

1981 – 1990 “ITALIA CANTA”: IL NUOVO LP ED IL GEMELLAGGIO CON IL CORO DI REUTH.

1981.

Il 1981 registra la quindicesima Rassegna allo Zandonai che ha un significato particolare perché coincide con il ventesimo di fondazione.

Alla serata sono invitati due corali di tutto rispetto: il coro”Gev”di Vicenza, coro”Genzianella”di Roncogno ( Valsugana) e il coro “La Faita” di Gavardo(Brescia).

In tale occasione la corale cittadina inciderà il suo nuovo LP.

Nell’ottobre dello stesso anno, il coro è presente alla VI Rassegna nazionali di canti della montagna organizzata dal Club Rodigino di Bolzano, in una serata al Teatro Haus der Kultur.

1982.

Nel 1982 in marzo grande evento per il coro, infatti, festeggia i suoi vent’anni con l’ultima fatica musicale. Per l’occasione la corale presenta alla Filarmonica la sua nuova divisa che sullo stampo della prima ripresenta i pantaloni alla zuava in una tonalità tra il blu e il grigio.

Sono presenti i rappresentanti di tutta la coralità trentina con il Presidente della federazione Cori del Trentino, Giorgio Cogoli, e del segretario Mario Pontalti.

Durante la serata vengono festeggiati due coristi, soci fondatori, componenti del nucleo originario: “Vico” Zoara e Bepi Vinante, ai quali viene data una targa coniata da Mastro 7, su un idea di Pio Belli.

1983.

Evento significativo del 1983 è ancora la Rassegna organizzata dalla corale al teatro Zandonai, la diciassettesima, dove si esibiranno il coro “Mottarona” di Omega, il coro “Martinella”di Serrada, il coro “Brigata Alpina Orobica”.

1984.

Il 1984 è da ricordare perché costituisce una svolta per ciò che concerne la rassegna organizzata dal Bianche Zime, infatti la diciottesima si apre con un titolo del tutto nuovo ed esplorativo: “ Italia Canta “.

La manifestazione così intitolata, puntualizza come la corale sia decisa ad allargare le frontiere del canto non più e solo espressione della cultura locale e regionale.

Ospiti allo Zandonai due gruppi: il coro “Idica” proveniente da Elusone in Val Seriana, dal Piemonte, più precisamente da Pinerolo, la Badia corale Val Chisone, una formazione corale- strumentale che rappresenta una delle testimonianze più interessanti sulla ricerca etnomusicologica nell’ area piemontese.

Nel giugno dello stesso anno il coro del Dopo-lavoro ferroviario partecipa ad un incontro internazionale tenuto in Germania in occasione delle “Feste di Primavera” organizzate dalla città di Reutlingen.

Inoltre si trasferisce a Stoccarda e in un concerto per il Comune di Denkendorf, la corale entra in contatto con la locale sezione dei trentini nel mondo, intessendo un particolare rapporto di amicizia con i compaesani emigrati in Germania.

Arriviamo al dicembre 1984 dove il coro si trasferisce a Verona con il suo concerto natalizio, inaugurando nella stessa città Scaligera le famose “beganate” che porta il coro a cantare di portone in portone nel centro storico della città.

1985.

Il 1985 si apre con eventi significativi che riportano il coro in terra di Germania.

Di indiscutibile importanza è la seconda edizione di “Italia Canta”.

In questa manifestazione di rinnovata formulazione partecipano il coro “Montasio”, del circolo ricreativo “Julia” di Trieste ed il coro di Montecastello, “Neviano Arduini” di Parma.

In questo stesso anno nasce ufficialmente l’invito della città inglese di Stockton, famosa nel settecento per l’ invenzione del fiammifero da striscio.

La corale è in seguito invitata in Austria con una serie di concerti in un importante trasferta a Zwette.

Si registrano poi  la presenza a Trento per il concorso internazionale di armonizzazione del Canto popolare trentino e il concerto per l’ultima seduta annuale del consiglio comunale di Rovereto, portando il saluto augurale di buon Natale.

Il coro partecipa alla Messa di Mezzanotte (Natale 1985) nella chiesa parrocchiale di S. Maria, proponendo dolci melodie a festeggiare natalizie.

1986.

Nel 1986 giunge la ventesima edizione di “Italia Canta”, storia del canto popolare.

Due cori che partecipano uno accanto all’altro, con le proprie esperienze canore, è la volta del coro “Monte Cauriol”, annoverato come corale storica perché ha fatto proprio il messaggio della SAT con un suo delicato stile esecutivo

Dopo questa esperienza il Bianche Zime approda in Gran Bretagna, qui  parteciperà al “Cleveland Inter Tie” Festival mondiale di musica corale e polifonica a Stockton on Tees, alla manifestazione, articolata in vari concerti i teatri e spazi all’aperto, prendono parte circa 1.500 artisti provenienti da 50 paesi diversi.

Nel dicembre di questo stesso anno, presso la sala della Filarmonica di Rovereto il Bianche Zime festeggia i suoi 25 anni di vita dove si menziona l’intenzione di incidere il secondo LP che verrà ufficialmente presentato durante tale manifestazione.

1987.

In gennaio del 1987 il coro presenta il suo nuovo LP ricco di dodici brani nei quali sono racchiuse le tappe più importanti della sua venticinquennale attività.

Per l’occasione il coro festeggia i suoi componenti nei soci fondatori rimasti sin qui dal 1961, e più precisamente il Maestro Remo Manica, Lodovico Zoara, Bepi Vinante oltre ad Anselmo Calmasini e Gianni Farinati.

Un caloro plauso va al Presidente onorario del coro, Dino Festi, il quale ha passato le consegne al nuovo Presidente Silvano Filagrana.

Lo stesso presentatore da 25 anni è Enzo Pancheri al quale i coristi rivolgono un grazie pieno di affetto e di simpatia con un bel riconoscimento.

La presentazione ufficiale del disco viene affidata al maestro Basilio Mosca che cura i commenti dei brani sia a livello di contenuti sia musicali.

1988.

Il 1988 il coro ospita corali tedesche di cui aveva fatto amicizia nelle precedenti uscite.

1989.

Il 1989 è ricordato per l'importante gemellaggio con la città di Forchheim ed il suo coro di “Reuth”.

Non solamente le due corali si trovano unite ma gli stessi comuni delle due città che ribadiscono attraverso un atto ufficiale di sottoscrizione un gemellaggio che continua sino ai giorni nostri.

1990.

Tale connubio si realizza con uno scambio di visite tra il coro maschile di Forchheim ed il Bianche Zime questa volta nella cornice della città della Quercia.

Il 1990 si chiude con un importante esibizione del coro Bianche Zime in occasione dei canti natalizi in Roma, presenziando al concerto tenuto all’Auditorium S. Giovanni Bosco e alla ad una manifestazione patrocinata dalla presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Comune di Roma.

Il coro è inoltre presente con il suo “Signore delle Cime”, in occasione dell’Angelus del Santo Padre Papa Giovanni Paolo II.

Nel ritorno, il coro ha sostato ad Assisi, dove nella Basilica Inferiore di S. Francesco, ha accompagnato con le sue canzoni la Santa Messa.

 

 

 

1991-1995 IL CORO E LA SUA NUOVA CASA

 

1991.

E’ un anno dedicato esclusivamente ai rapporti con il coro di Forcheim, i nostri coristi ospitano i rispettivi “gemelli” tedeschi in visita a Rovereto e altrettanto in Germania.

Comincia una vera avventura, un sodalizio che percorre gli anni sino ad oggi.

1992.

Nel mese di aprile, avviene la consegna delle chiavi per la nuova sede del coro, in via della Terra n°40, in Rovereto.

L'edificio è realizzato con stile asburgico.

All’interno della nostra sede sono stati scoperti e recuperati alcuni brani di decorazioni, un solaio in legno a cassettoni, un pavimento a intarsio ligneo nella parte nobile dell’edificio,una vera chicca architettonica; una sede aperta al pubblico.

Nello stesso anno il coro cambia denominazione in “ Associazione musicale Bianche Zime”.

Il Bianche Zime si stacca definitivamente dal Dopolavoro ferroviario e in tutta autonomia costruisce un percorso corale diverso, attinente alla città e alle sue esigenze.

1993.

In questo anno il coro festeggia il trentennale di fondazione con un concerto al Teatro Zandonai.

Il coro è invitato a Colonia, dove in occasione di scambi culturali promossi dalla regione, esegue più di novanta canzoni in tre giornate.

Nel 1993 un fatto significativo merita attenzione; come testimonianza di affetto e di stima viene consegnato in sede da Armando Aste un quadro dello stesso pittore, raffigurante il coro con lo sfondo delle montagne:una vera e propria ricostruzione del nostro stemma.

Al significato artistico va legato quello affettivo, perchè quel quadro diventerà, oggi, copertina ufficiale del nostro ultimo lavoro di incisione, proprio per annoverare l’ artista.

1994.

Nel marzo è ospite del coro nella sua sede il coro russo”Nishini Novogord di Gorki” presente a Riva del Garda in occasione della seconda edizione del concorso internazionale corale.

Una serie di concerti in regione suggellano la stagione, come la partecipazione di incontri con la polifonia classica e con il canto popolare:”Le Voci del Trentino”.

Con il Bianche Zime si esibiscono il coro”Sette Torri”di Storo,”il Cima Vezzena di Barco ed il “S. Romedio di Romeno

Il settantesimo di fusione della Campana dei Caduti è occasione propizia per cantare sul colle di Miravalle.

1995.

Trasferta a Firenze in occasione della 18° edizione organizzata dal coro La Martinella del CAI fiorentino presso il Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio.

Partecipazione del coro alla manifestazione organizzata in Piazza del Grano in “Canti della Grande Guerra” per ricordare l’ ottantesimo anno di inizio della Prima Guerra mondiale, insieme ai cori “Sasso Rosso” di Malè, e il coro “Brigata Cadore” di Belluno, il tutto in collaborazione con l’ APT di Rovereto ed il Museo della Guerra nell’ambito del progetto”Dalla Guerra alla pace”che prevedeva altre manifestazioni.

Non manca il trasferimento a Forcheeim.

In settembre il coro è presente con le serate programmate per l’estate dal comune in collaborazione con le attività culturali della città, alla manifestazione di “Rovereto estate”.

Ricordiamo i nostri interventi a Calliano alla cantina Vallis Agri in onore dei componenti l’orchestra scozzese”Schottish Chamber Orchestra” di Edimburgo, ospite a Rovereto nell’ ambito delle celebrazioni del Festival Mozartiano che si tiene in città e in alcuni comuni della Val Lagarina da alcuni anni.

In seguito a Verona per la 97° della Fiera dei Cavalli allo stand del Trentino per pubblicizzare i prodotti della nostra regione.

Seguono due concerti, a Martignano, in occasione della decima Rassegna di Canti Natalizi e a Serrada.

DAL 1996 AL CINQUANTESIMO

 

1996.

Il canto del Bianche Zime si trasferisce in terra Ceca invitato dal coro femminile di Milesko che celebra i suoi 20 anni di fondazione.

Degna di nota la partecipazione del coro ai “Suoni delle Dolomiti”, manifestazione che promuove il turismo attraverso il rapporto con la montagna, tra genti e culture diverse.

Il coro si esibisce in luglio accanto al famoso quartetto sardo “Tenores di Bitti”, costituitosi nel 1974 a Bitti, paesino della Barbagia.

Concerto  presso il Rifugio “Millegrobbe”.

Presenti nel mese di novembre all’Auditorium Zandonai con un concerto a favore dell’Associazione Italiana Donatori Organi e nello stesso mese a supporto dell’iniziativa della Associazione Serenella.

Nel mese di dicembre, tradizionale concerto di Natale nella chiesa Arcipretale di S. Marco.

1997.

In occasione della settimana di promozione del Trentino turistico in Germania, nel gennaio, il Bianche Zime, invitato dalla Provincia, si esibisce in tre serate in nelle città di Mannheim e Heidelberg.

A giugno è ospite del Coro “Valchiese” di Storo.Nello stesso mese è presente alla fossa del Castello di Rovereto, per una serata rievocativa dei canti della Grande Guerra, concerto che terranno insieme al Coro “Laurino” di Bolzano.

Per arrivare a fine estate, in Piazza Loreto, per il consueto appuntamento della manifestazione “Rovereto Estate”.

Un impegnativo e sicuro punto di arrivo per il Bianche Zime sarà l’incisione a breve del suo primo CD dal titolo “Ricordi”, dopo gli altri tre LP incisi negli anni passati.

1998.

Da ricordare la ventiquattresima rassegna dei canti di montagna invitati dall’Amministrazione Comunale, dalla Pro Loco e dall’Azienda di Promozione Turistica di Caprino veronese,si sono esibiti accanto alle Bianche Zime il coro ANA “LA Prepara” e il coro ANA “Peschiera” entrambi di Peschiera sul Garda.

Il coro Bianche Zime si reca ancora in terra Ceca ospite del coro femminile di Milevsko,con una serie di concerti, non ultimo nella splendida chiesa del Bambin Gesù di Praga.

1999.

Un periodo questo denso di concerti, con l’uscita della corale in terra germanica nell’ambito dei festeggiamenti con la città di Forchheim.

Il coro si è esibito nella serata di gala al Municipio di Forchheim e in una serata con il coro di Reuth dove vi è stato uno scambio di regali tra le due corali: il nostro corista decano – maestro vasaio, Anselmo Calmasini, ha, per l’occasione, confezionato due anfore Etrusche in segno di amicizia e di collaborazione.

Da ricordare sono stati i concerti di luglio a Gallio (Vicenza), uno dei Sette Comuni dell’Altopiano di Asiago, presso la chiesa Arcipretale di S. Bartolomeo.

Seguono la partecipazione alla rassegna canora di “Pergolese” con il coro “La Gagliarda” ed il coro “Spiritus Val di Cembra”.

Per Natale il coro partecipa a due serate: il tradizionale concerto di Natale nella chiesa di San Marco e la messa di Natale all’Eremo di San Colombano.

2000.

Il coro presenta l’ultimo lavoro discografico: “Quarant’anni di storia”.

Due gli appuntamenti più importanti: i concerti ad Hannover e a Dusseldorf.

Il coro Bianche Zime è invitato dalla corale cittadina di Laatzen,è l’occasione per cantare all’Expo 2000 nel padiglione riservato all’Euregio.

In ottobre il coro si reca a Dusseldorf..

Ha partecipato inoltre a settembre alla rassegna di Moena, organizzata dalla Federazione Cori del Trentino.

 

 

I MAESTRI DEL CORO

 

Gli effettivi e gli ex coristi del Bianche Zime ringraziano i maestri che si sono succeduti:

- Maestro MANICA REMO

- Maestro  ALDRIGHETTI NICOLA

- Maestro SCHELFI ANDREA

- Maestro STENGHELE CLAUDIO

- Maestro COMAR GIANCARLO

- Maestro CULMONE MATTIA

 

I PRESIDENTI DEL CORO

 

Gli effettivi e gli ex coristi del Bianche Zime ringraziano i presidenti che si sono succeduti:

- Sig. POGGI FAUSTO

- Sig. FESTI DINO

- Sig. FILAGRANA SILVANO

- Sig. SGUARIO MARIO

- Sig. MUNARI ANDREA

 

 

 

 

 

Mattia Culmone:il maestro del coro

Nato a Rovereto nel 1986, ha compiuto i propri studi musicali presso la Civica scuola musicale “R. Zandonai” di Rovereto (TN) e presso il conservatorio “F.A. Bonporti” di Trento, ove si è diplomato nel 2008 in Musica corale e direzione di coro sotto la guida del maestro L. Donati ed in pianoforte con la prof.ssa M. De Stefani.

Ha al suo attivo numerose collaborazioni col Festival Internazionale “W.A. Mozart” di Rovereto, sia in veste di pianista che di compositore e direttore di coro. Come pianista si è altresì esibito in diversi concerti sia con formazioni da camera che come solista con l’orchestra “T. Perin”.

Ha approfondito lo studio della direzione partecipando a numerosi masterclass e seguendo le lezioni presso la scuola per direttori di coro della fondazione Guido d’Arezzo con docenti quali G. Graden, S. Kuret, N. Corti, P. Neumann, L. Donati, L. Marzola. Ha partecipato anche a masterclass di direzione d’orchestra col m° D. Rouits ed ha diretto l’orchestra “Duchi d’acquaviva”.

In qualità di compositore ha ottenuto numerosi riconoscimenti in vari concorsi tra cui Concorso N. Baroncheli (Gavardo 2009, 2° premio) , Premio Iconavetere (Foggia 2010, 2° premio), Concorso di musica per la liturgia (Bagheria 2010, 1° premio), Concorso indetto dalla federazione italiana “Pueri cantores” (2010, 3° premio).

Ha partecipato all’edizione 2010 del “Seminario europeo per giovani compositori” organizzato da Europa Cantat; ha vinto inoltre una borsa di studio presso il conservatorio di Milano per la catalogazione delle opere del compositore R. Dionisi.